Stone Italiana nasce a Verona nel 1979 e oggi è una delle aziende più all’avanguardia nella produzione di quarzo e marmo ricomposto. Nel tempo la produzione è stata testimone della trasformazione del modo di pensare e usare la materia, quasi una rivoluzione semantica, poiché si può affermare che Stone Italiana ha reinventato doti che si trovano in natura quali l’unicità, l’irripetibilità e la varietà senza avere la presunzione di voler imitare la natura, ma superandola con prodotti che migliorano le prestazioni, per un mercato sempre più esigente. E’ per questo che l’attitudine alla ricerca è per l’azienda un modo di porsi, di interagire con le idee, i progetti e le intuizioni.
Non c’è ricerca senza sperimentazione e Stone Italiana privilegia l’indagine in ogni ambito produttivo, dalla gamma estetica all’accrescimento delle prestazioni del prodotto. Si impegna ad aumentare le resistenze meccaniche, a contenere spessori e pesi delle lastre; sperimenta colorazioni e textures innovativi e ricerca impasti e granulometrie su misura per il cliente. Ecco perché l’innovazione e la tecnologia sono i termini della cultura della qualità che da sempre Stone Italiana rivendica.
STORIA
- 1979 Viene fondata l’azienda di marmi ricomposti Stone Italiana. La sede e lo stabilimento sono localizzati a Zimella (VR).
- 1981 Viene realizzata la prima fornitura di pavimento sopraelevato Stonit.
- 1982 Ha successo l’idea del “bianco uniforme” del prodotto Almond White. La linea innovativa fu presentata al Salone del Mobile di Milano.
- 1983 Vengono realizzate le prime forniture di pareti ventilate per rivestimenti esterni negli Istituti Bancari di Padova e Prato.
- 1984 Stone Italiana realizza la pavimentazione dell’aeroporto Schiphol di Amsterdam.
- 1985 La linea di prodotti Filidoro è premiata al Saiedue di Bologna.
- 1988 Nasce a Lavis (TN) la consociata Niston; nello stabilimento si producono le lastre in ricomposto di marmo, tipo di granito.
- 1990 Si inaugurano gli uffici commerciali a San Martino Buon Albergo (VR).
- 1992 Il prodotto Stone è scelto per le sedi della Deutsche Bank in Germania.
- 1994 Primo incontro con Italcementi per un successivo accordo che introdurrà sul mercato le lastre in quarzo da 300×120 cm.
- 1995 Prime proposte per la fornitura alle Poste e Ferrovie Tedesche in collaborazione con lo studio De Lucchi di Milano.
- 1996 incremento della produzione delle lastre in quarzo da 300×120 cm e per usi diversi dai tradizionali pavimenti: top bagni, piani cucine, scale ecc.
- 1997 Acquisizione della società Polistone di Villese (GO) dove si producono esclusivamente lastre di grandi dimensioni a base quarzo. Vendita della Niston di Lavis.
- 1998 Nuova sede amministrativa e commerciale nel cuore della Verona degli affari presso il palazzo Bauli (uscita Vr Sud).
- 1999 Insieme a Sannini Impruneta viene presentato un materiale rivoluzionario protetto da brevetto mondiale: il Cottostone. La tecnologia Stone ha premesso la produzione di lastre di cotto dalle dimensioni eccezionali di 300×120 cm.
- 2000 Introduzione sul mercato del materiale a basso spessore (6mm) e di una nuova finitura superficiale chiamata Nat.
- 2001 L’inizio della produzione delle lastre da 75×300 cm nei vari spessori, mirate al mercato dei piani cucina.
- 2002 Stone italiana rafforza la propria presenza presso i punti vendita fornendo strumenti personalizzati e assistenza per l’allestimento delle sale mostra.
- 2003 Una nuova rivoluzione nell’offerta Stone Italiana.Tre serie completamente inedite arricchiscono la produzione: la serie Luce, la serie Absoluti e i colori Jaipur.
- 2004 E’ il venticinquesimo anno di attività e Stone Italiana, oltre ad ottenere la Certificazione ISO 9001:2000 per il Sistema di Gestione della Qualità, compie grandi passi nella produzione e nella tecnologia: inventa la serie “Metallico”, che utilizza gli scarti di lavorazione dell’industria microelettronica e brevetta il primo pavimento antistatico dissipativo della categoria.
- 2005 Stone Italiana è scelta dal Governo Italiano come fornitrice della pavimentazione del Padigione Italia alla Expo Internazionale di Aichi, Giappone.
- 2006 Stone Italiana presenta “the Bathroom Collection”, una linea dedicata al mondo del bagno il cui messaggio principale è quello di creare un ambiente su misura con nuovi materiali in formati inediti e decorazioni innovative.
- 2007 Stone Italiana completa l’offerta con il piccolo formato: nasce Mosaico Italiano, la cui caratteristica innovativa è la prestuccatura delle tessere che permette di risolvere tutti i problemi legati alla posa del mosaico.
- 2008 Stone Italiana presenta Luxury Collection, la nuova linea di lusso caratterizzata dalla presenza di gemme semipreziose (agata infuocata, sodalite, giadeite, quarzo rosa, ametista, diaspro rosso). La collezione si completa con i colori coordinati, uno per ognuna delle sei gemme.
- 2009 Stone Italiana raddoppia la produzione con l’apertura della nuova sede di Zimella (Verona), e festeggia i suoi trentanni di attività inaugurando il primo showroom “al quarzo” in Europa.
STONE DUST 2009: l’artista Giovanni Motta celebra i 30 anni di attività di Stone Italiana creando 10 opere collage che raccontano la storia e le innovazioni dell’azienda.
TECNOLOGIA E RICERCA
Il prodotto Stone Italiana è caratterizzato da un processo produttivo altamente avanzato e controllato, finalizzato ad ottenere prodotti indicati per usi impegnativi e specializzati in campo edilizio. Si tratta di un materiale composito a base prevalentemente di quarzo.
Il processo produttivo prevede la miscelazione di inerti (quarzo, marmo) di diversa granulometria, ( dalla polvere alla graniglia dell’ordine di 5-6 mm), coloranti organici e resina strutturale poliestere ( nella percentuale del 7% circa); quest’ultima oltre all’azione legante permette di ottenere – nel prodotto finito – valori ottimali nelle caratteristiche di resistenza a flessione, urto, imbibizione e, più in generale, rende possibile ricostruire la massa del ricomposto con qualità fisiche e prestazioni superiori al prodotto naturale di partenza.
La resina poliestere catalizzata a caldo consente, attraverso un processo industriale computerizzato di vibro compressione sottovuoto a forti pressioni, la compattazione delle lastre anche in grande formato (120×120 cm e 140×305 cm) e in spessori differenziati (1/1,3 / 2 / 3 cm) tali da favorire un impiego in funzione delle diverse esigenze applicative. Il ciclo di produzione adotta una compattazione a lastra singola superando le difficoltà e l’onerosità della segagione da blocco che contraddistingue invece tutto il settore dei lapidei naturali.
In genere l’impasto viene prima mescolato ed omogeneizzato grazie a centraline computerizzate e poi dosato – a seconda degli spessori di produzione – tra due fogli di carta su un nastro trasportatore che avvia il prodotto non ancora solido alla pressatura in lastre. L’indurimento delle lastre si effettua nella camera di catalisi consistente in un blocco a torre con una serie di piani riscaldati, mantenuti ad una temperatura di 80-85°C, capaci di sviluppare una solidificazione dell’impasto pressato in lastre in un arco temporale di circa 30-40 minuti, la metà del tempo utile per l’intero ciclo produttivo di una lastra.
Le lastre così ottenute subiscono successivamente le operazioni di finitura venendo spianate nelle due facce principali, calibrate, lucidate, tagliate, bisellate, ed eventualmente lavorate sulle coste in funzione della specifica destinazione d’uso. Rifinite, le lastre Stone Italiana possono essere fornite anche in grande quantità, con caratteristiche controllate e certificate: costanza di peso, degli spessori, della compattezza, dell’uniformità per quanto attiene al disegno e alla tonalità della superficie a vista.
SOLUZIONI PERSONALIZZATE
Stone Italiana da sempre si impegna nella ricerca e nell’innovazione, mettendo a disposizione il proprio entusiasmo in ogni provocazione. La nostra ricerca creativa è riconosciuta come laboratorio di idee, alimentato e utilizzato da architetti, progettisti e designers che vogliono sperimentare nuove soluzioni estetiche. Per questo li rendiamo partecipi del messaggio progettuale studiando insieme colori e granulometrie speciali, inserti e textures, accostamenti e combinazioni materiche del prodotto.
Ne sono esempi, tra gli altri, le pavimentazioni studiate per Armani, Chloé, Pucci, Benetton, Fendi, Trussardi, Swatch, Deutsche Bank.










